OBBLIGO O "VIOLENZA"?

Non possiamo non sottolineare una problematica di non poco rilievo in tutto questo:

le varie PDL regionali ed ora comunali, prevedono l'adempimento delle 10 vaccinazioni obbligatorie per la frequenza di nidi e talvolta scuole dell'infanzia.

005Su questo argomento in particolare ci preme soffermarci:

La mancanza in commercio nel nostro paese dei 10 vaccini obbligatori in formula monovalente!

In sostanza il vaccino pediatrico antidifterico non esiste singolo, esiste solo combinato con altri vaccini nelle formulazioni: trivalente (difte-tetano-pertosse acellulare DTap), tetravalente (in aggiunta polio) esavalente (haemophilus e pertosse). Come si può notare le formulazioni tri e tetra comunque non ricoprono le 10 richieste. Dunque non c’è alcuna possibilità per il genitore di evitare un esavalente se vuole adempiere all’obbligo vaccinale. A tal proposito in Francia è notizia recentissima quella che riguarda la richiesta del consiglio di stato francese, il quale ha imposto al Ministero della Salute di rendere disponibili entro 6 mesi i 3 vaccini singoli obbligatori. Tutto ciò a seguito di tantissime richieste di SEMPLICI cittadini allarmati per la non sicurezza di ciò che veniva a loro proposto. Ricordiamo che contro l'obbligo vaccinale dell'esavalente ha fatto ricorso il Codacons, il quale chiede a nome dei consumatori la disponibilità dei 4 vaccini singoli. Lo stesso sottolinea che ogni anno lo stato spende 114 milioni di euro per le due vaccinazioni in più. Quando è stato chiesto all'Aifa come mai non esistesse la vaccinazione singola antidifterica, la risposta è stata che l'Aifa stessa non ha basi legali per imporre ad un'azienda la produzione di un monovalente. L'Aifa non lo ha mai nemmeno domandato, quindi supponiamo non vi sia una reale esigenza sanitaria.

Vorremmo fare delle supposizioni in caso si avverasse una delle proposte di legge presenti sul territorio:

  • Se si decidesse per l'obbligo e qualche genitore accettasse di vaccinare il proprio figlio per poterlo mandare all'asilo, chi firmerebbe il consenso informato?
  • Il medico che attua il trattamento sanitario o il Sindaco che ha introdotto l’Obbligo?
  • Chi si prenderebbe la responsabilità di una eventuale reazione avversa? Il direttore dell'asilo, l'assessore, il sindaco, il medico o la Asl?

Peraltro, se esiste il timore di eventuali epidemie nella comunità infantile che frequenta gli asili nido o materne si deve far prevedere la vaccinazione anche degli educatori e di tutto il personale che in qualche modo entra in contatto con i bambini.

  • Come farete ad assicuravi che davvero tutti gli individui ( bambini e adulti ) siano effettivamente coperti dal vaccino ?
  • La spesa sanitaria, per le verifiche di avvenuta immunizzazione (copertura), chi dovrebbe sostenerla?

Ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna risposta a queste domande.