BAMBINI DI SERIE B

DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA
(FONTE: http://www.istruzione.lombardia.gov.it )

Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale:

  • Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui.
  • Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto.
  • Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti.
  • Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
  • Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali.
  • Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.
  • Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana.
  • Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
  • Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana.
  • È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta.
  • Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze

BAMBINI

  • sono il futuro e perciò il motivo per conservare e migliorare la vita sulla terra
  • sono espressione di un mondo complesso e inesauribile di energie, potenzialità, sorprese e anche fragilità
  • sono portatori di speciali diritti (anche internazionali) che la scuola deve rispettare
  • hanno una storia
  • sono ancora incerti, non autonomi
  • hanno fatto esperienze di prime relazioni
  • hanno vissuto emozioni e hanno interpretato ruoli attraverso il gioco e la parola
  • hanno intuito dei tratti della loro cultura
  • hanno iniziato a porsi domande di senso sul mondo e sulla vita

Ogni bambino è diverso e unico e riflette la diversità degli ambienti di provenienza. I bambini cercano legami affettivi e punti di riferimento e hanno bisogno di conferme e di serenità, ma anche di nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali, narrativi, su scoperta, di ritualità, di ripetizione…

NEGARE QUESTA POSSIBILITÀ A QUALSIASI BAMBINO È IL VERO ATTO DI INCIVILTÀ COLLETTIVA