IL NOSTRO BLOG

Poteva essere un sabato qualunque. Invece NO

Poteva essere un sabato qualunque, oggi.
E invece no.

La dirigente della tua scuola dell'infanzia si sveglia e decide di inventarsi una legge tutta sua e la scrive in una bella letterina minatoria che provvederà a distribuire in busta chiusa a tutti quei genitori che, secondo la SUA legge, devono produrre ancora della documentazione entro il 10 marzo PENA L'ESCLUSIONE E LA GHETTIZZAZIONE DI TUO FIGLIO.

Le mamme si parlano e in questa rete di condivisione vieni a sapere che non solo questa fantasiosa dirigente scolastica ha inventato una legge tutta sua e che manderà a tutti i genitori “brutti e cattivi” una letterina minatoria ma che ha dato mandato ad una componente la sua segreteria STATALE (statale, sì...che è ancora più grave!) di telefonare a questi genitori chiedendo se, reggetevi bene: « ma lei poi ha vaccinato suo figlio? Ah, dice che non posso chiederglielo per la privacy? Ah, ok, ma almeno la data dell'appuntamento quella ce l'ha? No perché altrimenti suo figlio dall'11 se lo tiene a casa » .

E tu inizi a tremare perché hai prodotto, IN OTTEMPERANZA ALLA LEGGE, esattamente la stessa documentazione prodotta da quella mamma e ti senti braccata.
E allora il tuo sabato che poteva essere un sabato qualunque si trasforma in un giorno di ordinaria follia.

L'Italia, lo sappiamo, è il paese della burocrazia. Non basta una legge per fare una legge. Non basta il testo della legge 119/17, convertita dall'infame decreto 73/17, per sapere che fare.
NO.
Servono circolari tecniche, organizzative, chiarificatrici, servono richieste di chiarimento ANCI che ottengono in risposta “pizzini” della ministro della Salute (concedetemi, ALMENO, di scrivere ministro in minuscolo), servono mozioni ed interrogazioni urgenti presso le Amministrazioni Comunali e le Regioni, servono circolari di Regione Lombardia che prova a dire la sua e crea caos, serve la TV del pensiero unico che diffonde falsità, servono i giornali che fanno censura alla verità e diffondono impuniti, volute falsità.

Perchè diciamolo...questa legge potrebbe averla scritta un bambino di 6 anni e ha falle ovunque. Quindi ognuno, nel suo piccolo, ha cercato di fare un'aggiunta fantasiosa, chi ci ha messo una pezza, chi ha provato a rimescolare le carte, chi ha creato volutamente confusione, chi ha mentito sapendo di mentire e chi, alla fine di questa catena di montaggio, si trova a dover avere a che fare con i genitori “brutti e cattivi”. I dirigenti scolastici.

Alcuni dirigenti scolastici non credono sia vero l'aver finalmente la possibilità di esercitare tanto potere, di poterne anche abusare.
Alla fine loro sono sempre stati abituati ad avere di fronte genitori a testa bassa, intimoriti dalla loro “carica istituzionale” cui doverosamente portare rispetto.
MA ORA NO.
I genitori viaggiano con valigette e faldoni di documenti, testi di legge, circolari, pareri legali e RESISTONO.
Si chiudono nelle chat, nei gruppi facebook e si organizzano, fanno rete.
Decidono insieme come difendere i propri figli, decidono come resistere a questi attacchi frontali.
E studiano.
Perchè ormai noi mamme non siamo più solo mamme, infermiere, psicologhe, compagne di giochi, dispensatrici di baci e di coccole...noi siamo anche gli AVVOCATI dei nostri figli.
E allora ricordiamoci tutti che nella gerarchia delle fonti il testo di una legge è l'unico testo che ha valore.
Non quello di una circolare, non quello di una lettera di un ministro, non una legge inventata dal vostro dirigente scolastico.
E dopo aver scritto, in un paio d'ore, una lettera per la tua dirigente da inviarle se deciderà di recapitarti la letterina minatoria, fatto decine di telefonate, fatto ed ascoltato audio di voci diverse e preoccupate, decidi che questo che poteva essere un sabato qualunque, e che invece si è trasformato in un giorno di ordinaria follia, può anche finire.
E allora vai a rimboccare le coperte ai tuoi figli, dai loro un bacio sulla fronte e ti prepari per andare a dormire perché domani, domenica, si vota e tu vuoi provare a fare qualcosa di buono per i tuoi figli.
E allora partecipi, scegli, cambi.

0
Shares
0
Shares