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7.000 morti per infezione batterica contratta in un ospedale italiano contro 4 soli morti per morbillo

Abbiamo già pubblicato, nei giorni scorsi, un video sul nostro canale di Youtube a testimonianza di una incursione di genitori lombardi ad un convegno dedicato ai vaccini.

Aldilà di quanto avvenuto durante l'evento, voluto dal PD, partito che più di tutti ha spinto per ottenere la legge Lorenzin in essere da fine luglio 2017, mi voglio soffermare su un altro aspetto, che proprio durante la serata è emerso in maniera molto forte.

Per aiutarmi in questo, utilizzerò un articolo che ho apprezzato molto e che fu scritto da Barbara Collevecchio sul suo Blog su Il Fatto Quotidiano, risalente all'ormai lontano 2013: Psicologia politica: come distrarre la massa dai veri problemi *

Un articolo che ha superato i quattro anni di vita, ma ancora molto attuale e che proprio in questo periodo di grande propaganda politica si applica in ogni suo aspetto.
Quello che più ha attirato la mia attenzione era quanto segue:

Noam Chomsky ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media. Tra queste spicca la numero uno: La strategia della distrazione. “L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.”

Perchè mi collego a questo punto? Molto semplice: perchè durante la serata ho potuto ascoltare, dopo la conclusione dei relatori, diversi interventi dal pubblico, che si sono alternati pro o contro le vaccinazioni.
Quello che è emerso soprattutto è la diversa percezione del rischio, e questo è stato ancora più palese quando chi ha voluto sostenere le proprie tesi si è basato su quella informazione che più di tutte ha veicolato l'attenzione di epidemie (evidentemente false) di morbillo sul territorio italiano, quindi un argomento trito e ritrito, quasi un déjà-vu perchè a forza di sentir parlare di morbillo quasi ci siamo convinti pure noi.

Distrarre quindi, deviare l'attenzione, insistere attraverso i media e tutti i canali disponibili verso una finta epidemia di morbillo (che durante il mese di dicembre 2017 ha avuto zero casi segnalati in tutta Italia) per spostare l'attenzione del pubblico dai reali problemi che insistono sulla salute e sulle strutture ospedaliere nazionali, sempre più oggetto negli ultimi anni di tagli di bilancio da parte della spesa pubblica.

Per questo ci siamo rifatti, in un altro articolo del nostro blog, alle fonti ufficiali provenienti dall'OMS ** dove vengono denunciati 7.000 morti per infezioni batteriche contratte in una struttura ospedaliera italiana.
Un esercito, un numero impressionante, che è ancora più spaventoso se pensiamo al fatto che si riferisce ad un solo anno.

Esatto, avete capito molto bene: 7.000 morti in un anno di cui non avete mai sentito parlare perchè hanno attirato molta meno attenzione rispetto ai casi di morte per morbillo.
Ma visto che ci piace citare sempre le fonti ufficiali, voglio evidenziare bene i numeri:

7.000 morti per infezione batterica contratta in ospedali italiani (fonte: OMS)

E il morbillo come si è comportato nel 2017? Per questo abbiamo un'altra fonte ufficiale, ovvero Epicentro, nella sezione dedicata dall'Istituto Superiore della Sanità al morbillo, che proprio due giorni fa decide di pubblicare un nuovo aggiornamento *** parlando non solo dei morti in Italia, ma anche in altri paesi del contesto europeo, e sono in tutto 30 (non ho sbagliato a scrivere, sono proprio trenta):

  • 19 in Romania
  • 4 in Italia
  • 2 in Grecia
  • 1 in Bulgaria
  • 1 in Francia
  • 1 in Germania
  • 1 in Portogallo
  • 1 in Spagna


Non vogliamo mancare di alcun rispetto a questi decessi, che sono comunque gravi, ma questo è il modo per evidenziare quale sia la diversa percezione del rischio nel nostro paese.
E questo avviene soprattutto perchè chi veicola l'informazione, e soprattutto il nostro ministero della Salute, ogni qualvolta rilascia interviste tende poi a spostare l'attenzione sempre e solo verso la prevenzione e le vaccinazioni, dimenticandosi degli enormi buchi che ha lasciato in ogni dove nel campo della sanità italiana.

Investire sulle infrastrutture ospedaliere, sulla loro sicurezza ovviamente richiede molto, troppo denaro, che il ministero non vuole sostenere in quanto non avrebbe un ritorno, se non quello di ridurre quel numero esorbitante di decessi denunciato dalla stessa OMS.

7.000 decessi per infezione batterica

 

Vorrei anticipare i soliti che arriveranno a criticare questo scritto, i quali sosterranno che non esistono vaccini per infezione batterica, ma in effetti nessuno sta chiedendo investimenti in nuovi vaccini, ma piuttosto nel migliorare la Sanità italiana, che aiuterebbe anche la qualità di vita di moltissime persone costrette ogni giorno a subire le conseguenze della malasanità.

E non costringeteci a fare altri paragoni, a portare altri esempi riguardanti la percezione del rischio, altrimenti parleremmo dei 2.200 bambini e adolescenti **** che ogni anno si ammalano di tumore in Italia, perchè magari ci mettiamo a convincere altri italiani e ad allargare la base di chi denuncia, venendo a chiedere conto di dove i soldi degli italiani vengono investiti nel campo della salute.

Qui di seguito incorporiamo il video dedicato all'evento che abbiamo pubblicato sul nostro canale di Youtube.

 

 

Alcune delle fonti:
* Il Fatto Quotidiano - Psicologia politica: come distrarre la massa dai veri problemi
** OMS - Report ufficiale "Global Antimicrobial Surveillance System"Global Antimicrobial Surveillance System"
*** Epicentro ISS (Istituto Superiore delal Sanità) - Aggiornamenti
**** ANSA Ogni 3 minuti un bimbo muore di cancro, 15 febbraio la Giornata mondiale contro i tumori infantili
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