IL NOSTRO BLOG

GENITORIDELNOOBBLIGOLOMBARDIA a Roma per la manifestazione del 24 febbraio

Anche il nostro Comitato ha voluto essere presente alla manifestazione di Roma del 24 febbraio scorso e in questo senso ha voluto diffondere un proprio messaggio dal palco.

La Lombardia c’è e siamo qui in rappresentanza del gruppo #GENITORI DEL NO OBBLIGO LOMBARDIA che da due anni lavora insistentemente nella regione più ampia d’Italia con una adesione di migliaia di famiglie che seguono il nostro operato e ci aiutano nelle azioni più importanti e contingenti.

La Lombardia c’è, perché degli attivisti che hanno lavorato con tenacia hanno fin da subito aperto un dialogo con le istituzioni per discutere delle norme vaccinali che mano a mano si sono palesate prima a capo dei comuni, poi delle regioni fino ad arrivare alla Legge 119/2017.

La Lombardia c’è, perché delle persone si sono impegnate e si impegnano per fornire informazioni più corrette possibili ai genitori e hanno fatto in modo che mamme e papà si potessero aggregare e diventare un punto di forza nel loro territorio, attivando iniziative basate sulla corretta informazione in ambito vaccinale e sulla corretta applicazione della legge stessa.

La Lombardia c’è, perché nel frattempo abbiamo lavorato per realizzare un sito web di informazione, che recentemente ha visto anche l’apertura di un blog con articoli di denuncia che stanno ottenendo migliaia e migliaia di condivisioni in tutta Italia, evidentemente perché tocchiamo dei nervi scoperti, ma non ci stiamo fermando li. Nonostante tutte le difficoltà burocratiche, abbiamo trovato un editore che crede nel nostro progetto editoriale e il portale di INFORMAZIONE LIBERA presto prenderà luce, cresce di giorno in giorno e diventerà uno strumento efficace per sconfiggere l’informazione a senso unico nel tema della prevenzione, che le nostre istituzioni vogliono far arrivare alle masse senza raccontare tutte le verità.

La Lombardia c’è, perché nonostante un intenso anno come il 2017, di preoccupazioni, di piazze, di manifestazioni e anche di domande alle istituzioni, spesso senza alcuna risposta, è ancora qui a lottare. E il 2018, anno di applicazione della legge, spesso arbitraria, con convocazioni, colloqui, sospensioni, interventi legali…. vedrà ancora la nostra lotta sempre più tenace…. anche perché lo zoccolo duro in regione è ancora forte e rappresenta il 90% di famiglie che da settembre a oggi non si sono fatte intimidire e che, rispettando la Legge, non hanno dato seguito a questa legge che crede solo in obblighi, coercizione e ghettizzazione.

La Lombardia c’è, perché i genitori assolutamente e senza dubbio sono motivati e con la voglia di essere madri e padri a tuttotondo, con grosse responsabilità verso i propri figli e con la determinazione che i DIRITTI dei BAMBINI VENGANO RISPETTATI. Voglia che si trasforma in netta determinazione di PROGETTERE I NOSTRI BAMBINI che non sono numeri, ma soggetti senzienti e individui che hanno il diritto di essere visti con la loro intrinseca individualità e portatori di diritti inalienabili come quello del DIRITTO DI SCELTA e DIRITTO ALLA SALUTE.

Quotidianamente pensiamo ai nostri bambini, al loro futuro come giovani adulti.
Quotidianamente ci mettiamo in discussione con altri genitori cercando di far riflettere sull’attuale realtà che riguarda la prevenzione vaccinale: come reagiranno i corpi dei nostri figli, gravati da dosi e dosi di vaccinazioni, tra 10 o 20 anni?
Quotidianamente riflettiamo su questa legge, se è stata davvero motivata da una epidemia o se l’epidemia è stata creata ad hoc per altri interessi: valgono più i nostri figli o gli interessi di Big Pharma?
Quotidianamente riflettiamo sul perché non sia possibile un piano individuale tarato su una SERIA anamnesi di ogni singolo bambini: siamo sicuri che serva?
Quotidianamente riflettiamo sul fatto che i genitori sono consci del fatto che tutto l’impegno profuso per contrastare la Legge 119 è diretto alla TUTELA DEI NOSTRI BAMBINI DI OGGI.

VOGLIAMO garantire loro il diritto all’istruzione, senza sentirci dire che le scuole d’infanzia non fanno istruzione
VOGLIAMO garantire il diritto di scelta terapeutica
VOGLIAMO garantire il diritto alla salute
VOGLIAMO soprattutto annientare l’onta sociale della discrizionazione sociale: vaccinato SI o vaccinato NO.

Il nostro desiderio è che i nostri bimbi possano avere una infanzia serena e protetta!!!
Coltiviamo la speranza che il fermento che stanno vivendo in questo anno, protetti da noi genitori, possa permettere loro di divenire giovani donne e uomini dotati di un pensiero divergente, nuove persone interessate davvero alla libertà di scelta e alla corretta informazione.

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