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7000 morti in un anno per infezioni in ospedali italiani (fonte: OMS Organizzazione Mondiale della Salute) non hanno rilievo e sono vite senza nome e senza volto

La fonte è l'O.M.S., l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che denuncia il dato impressionante che interessa l'Italia.

Viene definito un "esercito silenzioso", così come indicato sull'articolo dell'ANSA pubblicato il 29 gennaio scorso*.

Ma a differenza dei pochi quotidiani che hanno voluto mettere in rilievo il dato, noi vogliamo forzare maggiormente la questione in quanto in un paese come il nostro non è giustificabile che in una struttura ospedaliera, dove si dovrebbe essere tutelati, si possano contrarre infezioni che portino addirittura alla morte.

4 decessi per morbillo** (contro 7.000 morti per infezione), nello stesso lasso di tempo, attirano di gran lunga di più l'attenzione del nostro Ministero della Salute che sta tentando in tutti i modi di far digerire agli italiani una legge sui vaccini che non ha alcun senso.
Soprattutto quando, se prendiamo proprio il caso della malattia infettiva citata, i casi segnalati nel mese di dicembre 2017 sono stati pari a 0 (zero).

Le morti per infezioni batteriche contratte nei nosocomi del nostro paese sono un dato che dovrebbe spaventare, parliamo di oltre 19 morti al giorno, il doppio dei decessi a seguito di incidenti stradali.

Eppure, come alcune associazioni denunciano, non c'è interesse nel risolvere la questione in quanto il Piano Nazionale presentato dalla Lorenzin non è altro che un piano di intenti e non un piano di azione.

Ma lo stesso ministro non ha avuto la stessa "disattenzione" per il mondo dei vaccini, dove i decessi, spesso complementari e a seguito di altre patologie (quando capitano), sono un dato nemmeno equiparabile a quello che emerge dai dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si indovina. Che sia il tutto dovuto al fatto che gli investimenti per far fronte a un problema come quello denunciato richiedano di gran lunga un impegno economico che non ha lo stesso ritorno mostrato dall'acquisto di vaccini in Italia?
Ci sono bravi giornalisti che stanno tentando di avere informazioni, dati relativi agli acquisti fatti dalle regioni italiane, come vengono destinati, quanti bambini effettivamente sono stati "recuperati", secondo le logiche imposte con questa legge coercitiva dallo stesso Ministero.

Nella Regione Lombardia, i bambini e ragazzi nella fascia 0-16 anni recuperati secondo le logiche imposte dal Ministero sono solamente 10.000 ***, quindi abbondantemente meno del 10%, a dimostrazione che una campagna di scarsa informazione e soprattutto di poca trasparenza sui dati e la loro provenienza non è un risultato minimamente soddisfacente.
Se il modello di Sanità che si vuole adottare è quello del profitto a discapito di quello della qualità, si è destinati alla catastrofe.

Alcune delle fonti:
OMS - Report ufficiale "Global Antimicrobial Surveillance System"Global Antimicrobial Surveillance System"
* ANSA https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/01/29/
** Epicentro ISS (Istituto Superiore delal Sanità) - Report Morbillo 2017 - Report Gennaio 2018
*** Il Giorno Lombardia, effetto obbligo
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